RESISTENZA! Torna Weave Magazine con un nuovo numero

Dopo gli Intrecci con persone affini e dopo la caccia all’Identità, eccoci con un nuovo numero di W(E)AVE MAGAZINE, a parlare di Resistenza: come attivismo, come modalità per resistere e re-esistere, esistere di nuovo, dando nuova vita e nuovi sensi a ciò che è stato ma che ancora può essere.

Resistenza è una parola potente e curiosa. La sua etimologia (dal latino, resistĕre, comp. di re-, che indica ripetizione, e sistĕre, ‘fermarsi’) ci parla di opposizione, di staticità, della capacità di mantenere una posizione contrastando forza avverse.

Qualcosa di resistente è, in effetti, qualcosa capace di non cedere all’urto, di mantenersi stabile; di opporsi, coi piedi ben piantati al suolo, alle forze che tentano di smuoverlo.

Eppure non esiste parola più forte per esprimere (soprattutto nella nostra lingua, e grazie alla nostra Storia) il desiderio di rinnovamento, la ricerca di un’altra via: per resistere è necessario mettere in discussione l’esistente, innovare e innovarsi, farsi portatori di nuove soluzioni e idee, rendersi adattabili, essere in grado e avere il coraggio di cambiare.

Sicuramente singolare, poi, è la presenza di una parola nella parola, che non ci parla di etimologia, ma di significato: (R)esistenza è continuare ad esserci, trovando nuovi modi e nuove forme per esistere.

Ecco allora il nostro modo di  raccontare ancora la slow life, interpretandola questa volta come una modalità attiva per resistere ai tempi moderni, affermando in maniera concreta una necessità vitale contro-corrente, spaziando tra arte, moda, fotografia; addentrandoci negli spazi profondi della mente e del Sé resistente, in quelli eterei di mondi virtuali e in quelli reali e innovativi della ricerca tessile, in un percorso tra passato e futuro, esplorando e camminando…

Perché anche camminare, quando tutti sfrecciano sui jet privati, è un gentile atto di resistenza.

Anche questo nuova uscita vanta una preziosa selezione di voci, invitate a interpretare il tema  con articoli, interviste, fotografie e immagini: fra gli altri, sono stati con noi in questo numero Orsola De Castro, Zoe Romano, Francesco Ripoli, Camilla Mendini aka Carotilla, Luca Benedet, Jonk, Farah Liz Pallaro, e molti altri.

Come sempre, Weave Magazine si presta ad essere uno strumento di riflessione ma anche un modo per presentare, attraverso approfondimenti e interviste, le storie dei brand del nostro network, che attraverso le pagine del magazine hanno l’opportunità di raccontare la loro visione della moda: lenta, sostenibile, responsabile e bella.

Anche in questo numero vi raccontiamo queste storie anche con le immagini, grazie alle immagini scattate da Mauro Puccini per il nostro editoriale “FALLING”.

Weave è sempre disponibile sia in formato cartaceo che nella sua versione digitale, questa volta arricchita con una playlist musicale tutta da gustare durante la lettura!

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