Brand in focus è un ciclo di interviste realizzate per noi da Dress ECOde, che ogni mese incontrerà i brand della community di Sfashion-net per scoprire le loro storie.

Qui vi presentiamo la terza intervista, dedicata a uno dei piccoli brand italiani che si può considerare pioniere di questa visione: Lo Spaventapasseri.

Ciao Anna, nel vostro negozio on line ho visto molti bei vestiti in cui forme e colori si incontrano creando un risultato mai banale. Si vede la cura con cui sono pensati e realizzati. Ci racconti chi c’è dietro Lo Spaventapasseri?
“Siamo un gruppo di donne che collabora per creare abiti sostenibili con tessuti di qualità, con una filiera corta e controllata.

Lavoro da sempre alla creazione dei modelli, seguo la produzione di tutti i capi, mi occupo della comunicazione.
Sonia, la mia socia dal 1999, gestisce e coordina tutte le attività.
Cristina, Silvia, Simona, Paola e Laura si occupano sia dei punti vendita che delle vendite all’ingrosso e online”.

Perché hai deciso di iniziare questa attività? Cosa ti ha ispirato?
“Ho iniziato quest’attività quasi per caso, su proposta di un’amica: eravamo entrambe desiderose di provare a renderci indipendenti dalle nostre famiglie e al tempo stesso di mettere alla prova la nostra creatività: così è nato il primo minuscolo punto vendita Lo Spaventapasseri: un laboratorio di sperimentazione tessile a 360 gradi, dove si creavano marionette di cartapesta, quaderni di stoffa, sciarpe a maglia, abiti…”.

Anna, quando hai cominciato a creare vestiti? Come hai iniziato?
“Ho iniziato a fare vestiti da giovanissima, prima ancora di finire il liceo e poi durante gli anni dell’università, spinta soprattutto dalla voglia di creare qualcosa di mio e di sperimentale

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